GayExpo 2015

Un osservatorio sull'Expo 2015 e un luogo di proposte mirate al mondo Lgbtq in occasione dell'Expo.

Paolo Glisenti: 4 miliardi di euro da spendere e l'ombra del crack Carolco.

Written by Redazione on 21:04

carolco rcs video glisenti (02blog) Paolo Glisenti, l’uomo da 4 miliardi di euro, il Creso che gestirà gli appalti per l’Expo del 2015, viene dipinto oggi su Repubblica come una specie di Cardinale Richelieu alla corte di Donna Letizia. E oltre ad un ritratto affidato ad alcuni insider che lo definiscono come permalosissimo, intelligente e dalla sfrenata ambizione, vengono fuori alcuni dettagli che noi vi avevamo raccontato in passato, e qualche novità che ignoravo.

Come la vicenda del buco Carolco-RCS Video. Vediamo se il primo di questi due nomi vi dice qualcosa. Si, ve lo dice, ma non realizzate bene cosa. La Carolco era una casa cinematografica americana che aveva sfornato capolavori come Rambo I e II, Terminator, Atto di Forza e Angel Heart. A un certo punto a metà anni novanta la Carolco va in bancarotta: le nuove generazioni non verranno più plagiate subliminalmente dal loghino che vedete qui in alto.

E Glisenti in tutto questo che c’entra? C’entra, perchè al tempo lui è in RCS Video, e insieme a Luca di Montezemolo opta per acquistare quote sempre più alte della Carolco. Risultato: un buco finale di 350 miliardi di lire nelle casse di via Rizzoli. Ma il pasticcetto con la Carolco non lo ferma: e si prosegue.

Fino ai tempi di Stream, ricordate la fallimentare pay tv di qualche anno fa? Bene: siamo nel 1999 e Paolo Glisenti e Letizia Moratti - al tempo consulente di Rupert Murdoch - riescono ad organizzare un meeting romano tra il tycoon austrialiano e Romano Prodi, e poi a indirizzare al meglio gli acquirenti francesi di Vivendi.

Gran finale, pochi mesi fa, le intercettazioni in cui Letizia Moratti si lamenta con Saccà, per la vicenda del provino di Eliana Miglio, la moglie dell’uomo da quattro miliardi di euro. In sintesi secondo il quotidiano di Scalfari: un personaggio capace di restare a galla malgrado qualche insuccesso, e capace di tessere una serie di relazioni fondamentali in certi ambienti. Speriamo riesca a sfruttarle al meglio per l’Expo.

E' pronta la squadra per l'Expo 2015, partono i lavori.

Written by Redazione on 19:06

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E' complesso e articolato l'organigramma che reggerà le operazioni dell'Expo2015 e vedrà l'impegno, anche doppio, di moltissime personalità politiche della vita milanese.

Il discorso vale in particolare per il Sindaco Letizia Moratti che sarà commissario straordinario e Presidente del Comitato di indirizzo e di programmazione che comprende Presidenza del Consiglio, Regione, Comune, Provincia, Fiera e Camera di Commercio.

L'amministrazione sarà nelle mani di Paolo Glisenti, già segretario del Comitato Expo.

Quindi si comincia sul serio, e per evitare ritardi visto il poco tempo a disposizione, la Moratti ha chiesto l'approvazione di una legge speciale contro il ricorso al Tar, in modo da evitare il potere di sospensiva durante i lavori per preparare l'Expo. Questo in particolare per saltare gli eventuali ostacoli dei comitati dei cittadini che in questi giorni e in particolare alla festa del Primo Maggio in Piazza Cadorna erano presenti con il comitato NoExpo.

La situazione serve sul piatto d'argento la risposta al Pd, che avverte il Comune, che con o senza legge speciale, non deve dimenticare di coinvolgere le cittadinanze nelle scelte relative all'Expo, che ricordiamolo, deve essere condiviso da tutti.

Pronto lo staff di gestione dell'Expo.

Written by Redazione on 18:54

La squadra per l'esposizione del 2015. La Moratti: un decreto contro i ricorsi al Tar. Glisenti amministratore unico, a capo dell'intera struttura.
(Maurizio Giannattasio - Il Corriere della Sera) Nasce l'organigramma della società che gestirà l'Expo 2015: Letizia Moratti e Paolo Glisenti fanno la parte del leone Prende forma l'organigramma della società che gestirà l'Expo 2015. È lo sviluppo vincolante di quanto contenuto nel dossier che ha portato alla vittoria di Milano contro Smirne. Letizia Moratti e Paolo Glisenti fanno la parte del leone. Il sindaco svolgerà un duplice ruolo. Quello di commissario straordinario (affiancata da una struttura di supporto) e di presidente del Comitato di indirizzo e di programmazione che comprende Presidenza del Consiglio, Regione, Comune, Provincia, Fiera e Camera di Commercio. E si arriva al vero cuore della società.

Ci sarà un amministratore delegato unico che risponde al nome di Paolo Glisenti, già segretario del Comitato Expo. È a capo dell'intera struttura. Sotto di lui otto direzione di staff: le Relazioni Internazionali, la Pianificazione Strategica e controllo, le Risorse Umane, Finanza e Affari legali, Approvvigionamenti e acquisti, Sviluppo del tema (affiancato dal Comitato scientifico), Promozione, comunicazione e relazione con i media, Relazioni con il governo e gli enti locali (affiancato dalla Consulta territoriale), Ambiente e sostenibilità evento (affiancato dalla Consulta ambientale) e i Sistemi informativi e tecnologici. Sempre da Glisenti dipendono le due aree business della società: le infrastrutture e la gestione dell'evento. Ci sarà un direttore generale delle infrastrutture e a cascata chi si dovrà occupare delle gare, del coordinamento dei servizi di progettazione. Ci sarà chiaramente un direttore generale gestione eventi che avrà sotto di sé le Operazioni: dal Servizio per il sito, al Servizio visitatori al Servizio espositori. E un responsabile del Marketing.

Ci sono ancora dubbi su quale sarà la forma giuridica della società: una società pubblica di diritto privato o un'Agenzia sul modello del Toroc, la Fondazione privata che organizzò le Olimpiadi invernali di Torino. Intanto, si comincia ad articolare la Legge speciale per l'Expo. Anche qui non ci si discosterà molto da quello che è stato fatto per il Giubileo di Roma, i Mondiali di calcio o le Olimpiadi invernali di Torino. Ci sarà uno strumento unico — la Legge speciale — mentre la declinazione dei poteri commissariali della Moratti potrà avvenire in corso d'opera. E proprio sul modello di Torino, la Moratti chiederà un decreto sul modello delle Olimpiadi di Torino per impedire ai Tar il potere di sospensiva in tutta la fase che ci separa dall'Expo. Lo ha detto ieri al capogruppo di An, Carlo Fidanza che si diceva preoccupato del poco tempo a disposizione e dal «potere di veto dei comitati dei cittadini». «Ma al di là della questione di impedire i ricorsi — attacca Pierfrancesco Majorino del Pd — il Comune si deve porre il problema di prevenirli e quindi di coinvolgere la cittadinanza nelle scelte che si realizzeranno. Per questo abbiamo chiesto di istituire una commissione consigliare ad hoc che si occupi dell'Expo. L'Expo non deve essere gestito da pochi, ma deve essere un'operazione di grande trasparenza condivisa».